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Accertamenti sicurezza post contatore

Proponiamo di seguito, la sintesi della procedura da seguire per ottenere rapidamente e senza disguidi l’attivazione della fornitura del gas, dopo la realizzazione del nuovo allacciamento alla rete di distribuzione del gas o a seguito della modifica di un allacciamento preesistente.

A tale scopo è necessario premettere che il Cliente finale deve affidare i lavori di installazione dell’impianto di utilizzo del gas a una Ditta regolarmente iscritta al Registro delle Imprese della Camera di Commercio; la Ditta deve essere abilitata ai sensi del D.M. n.37 del 22 gennaio 2008 (è opportuno chiedere preventivamente all' installatore la copia del certificato o della visura camerale, rilasciati dalla Camera di Commercio, che attestino tale abilitazione).

Una volta installato l'impianto, il Cliente finale deve richiedere l'attivazione della fornitura alla Società di vendita prescelta la quale, in tale occasione, fornirà copia dell’apposita modulistica prevista allo scopo e necessaria alla procedura di accertamento documentale da parte dell’impresa distributrice, AcegasApsAmga.

Il Cliente finale e l’installatore dovranno compilare e sottoscrivere detti moduli secondo le istruzioni fornite negli appositi allegati, consegnati dal venditore al suddetto richiedente, in occasione della richiesta di stipula del contratto di somministrazione o di modifica delle condizioni contrattuali preesistenti (vedere documentazione a fondo pagina).

Tale documentazione deve essere inoltrata ad AcegaApsAmga in originale, la quale sottoporrà ad accertamento la documentazione medesima per verificare se l'impianto, per cui è stata richiesta l'attivazione della fornitura di gas, è stato realizzato nel rispetto delle norme di sicurezza (vedere indirizzi a fondo pagina).

Poiché l’impresa distributrice può avviare la pratica di attivazione della fornitura solo dopo aver ricevuto la suddetta documentazione, è sempre opportuno attivarsi per tempo, onde evitare possibili ritardi nell’effettiva fruizione del servizio.

Precisiamo che in caso di accertamento documentale con esito positivo, la fornitura sarà attivata o riattivata (nel caso di modifica di un allacciamento preesistente che abbia resa necessaria la temporanea sospensione della fornitura) dall’impresa di distribuzione, AcegasApsAmga.; in caso di accertamento documentale con esito negativo l’impresa di distribuzione medesima non potrà procedere all’attivazione o riattivazione della fornitura.

In quest’ultimo caso, il Cliente finale dovrà presentare una nuova richiesta di attivazione della fornitura alla Società di vendita prescelta, dopo che l'installatore avrà provveduto a eliminare tutte le non conformità riscontrate in occasione dell’accertamento documentale sopra richiamato, già notificate in precedenza dall’impresa di distribuzione, AcegasApsAmga S.p.A.

Evidenziamo, infine, che in seguito all'accertamento documentale che ha avuto esito sia positivo che negativo, il venditore di gas potrà addebitare al Cliente finale un importo equivalente € 47,00, € 60,00 oppure € 70,00 in funzione della portata termica complessiva dell’impianto di utenza sottoposto ad accertamento ai sensi della Delibera dell’Autorità per l’energia elettrica il gas e il sistema idrico n. 40/2014/R/gas.

Esclusioni: l'accertamento è escluso dalle obbligazioni della Delibera AEEGSI n. 40/2014/R/gas  e s.m.i. per gli impianti di utenza in servizio, già allacciati alla rete di ditribuzione del gas.

Recapiti di AcegasApsAmga ai quali fare pervenire la documentazione richiesta per l’effettuazione dell’accertamento:

Per l’area territoriale delle provincie di Udine e Pordenone:
Via del Cotonificio, 60 - 33100 Udine (UD)

Per le aree territoriali della provincia di Trieste e Gorizia
Via del Teatro, 5 - 34121 Trieste (TS)

Per l’area territoriale della provincia di Padova
Via Corrado Jacopo, 1 - 35128 Padova (PD)

Glossario utile di riferimento:

  • attivazione della fornitura” è l’avvio dell’alimentazione del punto di riconsegna, a seguito o di un nuovo contratto di fornitura, o di modifica delle condizioni contrattuali, o di subentro ad una fornitura preesistente disattivata, attraverso interventi limitati al gruppo di misura, inclusa l’eventuale installazione del gruppo di misura o sua sostituzione;
  • dichiarazione di conformità” è il documento che l’installatore dell’impianto deve rilasciare al committente al termine del lavoro, dopo aver verificato che l’impianto è stato eseguito a regola d’arte; è costituita dal modello ministeriale, conforme al modello allegato al decreto 19 maggio 2010 del Ministero dello Sviluppo Economico e successive modifiche e integrazioni, dagli allegati obbligatori indicati nello stesso modello ed eventuali allegati facoltativi;
  • impianto di utenza” è il complesso costituito dall’insieme delle tubazioni e dei loro accessori dal punto di riconsegna del gas agli apparecchi utilizzatori, questi esclusi, dall’installazione e dai collegamenti dei medesimi, dalle predisposizioni edili e/o meccaniche per l’aerazione e la ventilazione del locale dove deve essere installato l’apparecchio, dalle predisposizioni edili e/o meccaniche per lo scarico all’esterno dei prodotti della combustione e delle condense;
  • impianto di utenza in servizio” è l’impianto di utenza con fornitura di gas attiva;
  • “impresa distributrice” è l’esercente che esercita l’attività di distribuzione e di misura del gas;
  • installatore” è l’impresa che ha eseguito l'installazione, la messa in servizio, l’ampliamento, la trasformazione o la manutenzione straordinaria dell'impianto di utenza;
  • venditore o Società di vendita” è il soggetto che esercita l’attività di vendita del gas;
 
 
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Risultati economici 2015
 
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